Maggie Siner


 

Ottobre 2022

 

Alcuni pensieri di Maggie Siner / Maggie Siner: Some Thoughts

Sulla pittura: / On Painting: 

"La percezione è un evento miracoloso; l'immediatezza del 'vedere' e la nostra incessante risposta fisica ad esso è un'esperienza impossibile da fissare, ma il tentativo attivo di farlo, in realtà, ne aumenta l’intensità. In definitiva, la pittura è la mia traduzione dell'esperienza visiva condensata in colori e forme. Il momento del dipingere richiede una estrema empatia, in tutte le sue manifestazioni fisiche (il senso tattile, il gesto fisico, la distribuzione del peso e dell'equilibrio, la percezione) e in tutte le sue sfaccettature emotive; la pittura è il mio modo di approfondire l’esperienza per scoprire il mondo che mi circonda e creare il mio rapporto con esso.
 Per me l’atto del dipingere è più avvincente dell'immagine finale sulla tela; il viaggio è più importante dell'arrivo. Il processo della pittura è un'esperienza molto speciale di ricerca, scoperta, equilibrio delle tensioni, interpretazione delle molteplici relazioni esistenti fra tutto ciò che si trova all'interno del rettangolo costituito dalla tela, costringendo dei rapporti di colore a trasformarsi in luce e spazio rappresentanti il mondo reale. C'è sempre un obiettivo, quello di ricreare la realtà dell'esperienza visiva, di partecipare alla vita nella massima intensità, ma la battaglia per arrivarci è la vera emozione".

“Perception is such a miraculous event. The immediacy of vision and our unceasing physical response to it is an experience impossible to fix, but the active attempt to do so, in fact, increases the intensity of that experience. Ultimately painting is my translation of lived experience condensed into color and shape. The act of painting requires supreme empathy, in all its physical manifestations (the tactile sense, physical gesture, distribution of weight and balance, proprioception) as well as all its emotional facets. Painting is my way of mining experience in order to discover the world around me and create my relationship to it.” For me, the activity of painting is more gripping than the final image on the canvas; the journey more important than the arrival. The process of painting is a very special experience of searching, discovering, balancing tensions, questioning relationships and the relative importance of everything inside the rectangle, forcing color relationships to turn into the light and space of the real world. There is always a goal - that of recreating the reality of experience in that unique configuration, of participating in life to the greatest degree, but the struggle to get there is the real thrill. 

 

 

 Sugli oggetti: / On Objects:

"Quali ricordi sono racchiusi in un capo d'abbigliamento buttato via? E nei resti sul tavolo di una suntuoso pasto? Perché dipingere una camicia su una gruccia? E rotoli di carta igienica? E le scorze di melone su un piatto rotto? Perché dipingere dal vero? I miei quadri non raccontano 'storie' nel senso narrativo del termine, ma quanto più essi sono fedeli alla vita, e convincenti nel creare l'esperienza di essere vissuti, tanto più stimolano la nostra natura umana che tende a convertire tutto in 'storie'. Una camicia appena stirata è piatta e neutra. Ma una camicia indossata e stropicciata da un corpo umano che vi si è mosso all'interno e ha sudato, una camicia che è stata indossata, consumata e poi gettata sull'appendiabiti senza preoccuparsene... quella camicia contiene i semi di una storia, che scoprirò attraverso il processo di indagine e di frantumazione della pittura. Sono molto affascinata dagli oggetti della vita quotidiana dopo che sono stati usati. È lì che possiamo vedere la vita che passa, i resti di qualcosa che è accaduto; e questo è ciò che un dipinto è per me: qualcosa che è accaduto. Ho dipinto figure per tutta la mia vita, ritraendole con sguardo diretto o guardando voyeuristicamente da sopra una spalla, ma trovo che dipingere gli oggetti, le cose che le persone hanno tenuto in mano, indossato o usato, offra una sottile pregnanza e suggerisca interpretazioni più profonde".

“What memories are carried by a tossed off article of clothing? By the detritus of the table? Why paint a shirt on a hanger? Rolls of toilet paper? Melon rinds on a cracked plate? Why paint from life at all? My paintings are not story telling in any narrative sense of the word, but the truer to life they are, the more convincingly they create the experience of having existed, and then the more they incite our human nature which wants to make stories of everything. A shirt freshly pressed is flat and neutral. But a shirt that has been worn, disturbed with folds, wrinkled by a human body who has moved, behaved and sweated, a shirt that has been worn and worn down and then insouciantly thrown on the hanger; that shirt contains the seeds of a narrative I will discover through the investigative and thrashing process of painting. I am very taken by the objects of daily life after they have been used. It’s there where we can see life passing; the remains of something that has happened. And that is what a painting is to me. It is something that has happened. I’ve painted figures all my life, portraitly confronting the direct gaze or voyeuristically looking over a shoulder, but I find that painting the objects, the stuff that figures have held, worn or used, offers a subtle poignancy and is suggestive of deeper interpretations.“ 

 Sul bianco: / On White:

"Come impariamo studiando la fisica ottica, il bianco contiene tutti i colori. È anche il colore più reattivo, che riflette tutto ciò che lo circonda. Ma poiché tutti i colori che vediamo sono solo un fenomeno della nostra visione - non qualcosa del mondo 'oggettivo' - e i nostri occhi si adattano costantemente al mondo dei colori che abbiamo davanti a noi, ciò rende il bianco un problema assai difficile per il pittore. Le sue sottigliezze cromatiche sono quasi troppo sottili per essere percepite; essere in grado di discriminare i cambiamenti di colore a un livello così leggero e sfumato è decisamente entusiasmante! Ogni volta che scopro un nuovo oggetto bianco me ne reinnamoro completamente. La 'corsa alla carta igienica' all'inizio della pandemia di Covid è stato un momento curioso. Esteticamente, tutto quel bianco ben impilato, la geometria quasi perfetta di quei cilindri bianchi e morbidi - quadrati nei contorni ma rotondi nella forma - ha portato lo spirito di Piero della Francesca nella mia natura morta del XXI secolo. Quegli oggetti della vita quotidiana, senza pretese e del tutto trascurati, si sono improvvisamente trovati al centro della scena. Contenevano il peso del simbolo con un po' di umorismo".

"As we learn from studying optics, white contains all the colors. It is also the most responsive color, reflecting everything around it. But, as all the color we see is only a phenomenon of our vision, not something in the ‘objective’ world, and our eyes are constantly adapting to the color world before us, this makes white the most difficult problem. Its subtleties are almost too fine to be perceived. Being able to discriminate color changes to such a nuanced degree is positively thrilling! Every time I discover a new white object I fall in love all over again. The urgent run on toilet paper at the beginning of the Covid pandemic was a curious moment. All that white stacked up in a pile! The almost perfect geometry of those soft white cylinders - square of contour yet round of form - brought Piero della Francesca into my 21st century still life. Those unassuming and utterly neglected objects of daily life suddenly came onto center stage. They contained the weight of symbol with some such needed humor. 

 

 Sui meloni: / On Melons:

In agosto nel sud della Francia, si mangiano ogni giorno meloni appena raccolti. Che esplosione di colori c'è quando si taglia la sfera fresca e bagnata, con la sua polpa arancione avvolta da un sottile strato di buccia verde... i suoi spicchi ondulano sul piatto come barche sull'acqua. Il colore e i ritmi sono quasi ipnotici.

When it’s August in the south of France, we eat freshly gathered melons every day. What an explosion of color there is as one cuts into the fresh wet sphere with its blast of orange wrapped tightly in a thin layer of green. How the wedges wobble on the plate like boats on the water. The color and rhythms are hypnotic. 

                       

             

           

                                                                                                                         

 

 

 

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